Definizione
Gli interessi attivi su conti correnti, anche se intestati al professionista e utilizzati nell’ambito dell’attività, sono generalmente considerati redditi di capitale e non vanno ricompresi nel reddito di lavoro autonomo.
Più nello specifico, la disciplina degli interessi attivi per le imprese (e per estensione anche per i professionisti nella qualificazione reddituale) distingue tra interessi di mora e altre tipologie di interessi attivi: gli interessi derivanti da mutui, depositi o conti correnti bancari rientrano tra i redditi di capitale, anche se sono maturati su conti intestati al professionista e utilizzati per la gestione dell’attività.
Quanto sopra non si applica alle Stp (costituite sotto forma di società di persone commerciali o società di capitali), per le quali gli interessi e gli altri proventi finanziari, pur avendo natura di redditi di capitale, sono considerati componenti positivi del reddito d’impresa soggetti alla ritenuta a titolo d’acconto del 26%.
Imponibilità
- Articolo 44 - Redditi di capitale TUIR (DPR 917/1986)
Esempi di ricavi imponibili
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Limite alla imponibilità
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Dichiarazione dei redditi
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I.V.A.
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Giurisprudenza - prassi
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Note
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