Definizione
I costi di ampliamento comprendono le spese sostenute per espandere le dimensioni aziendali, come l'apertura di nuove sedi, l'acquisto di attrezzature aggiuntive o l'implementazione di nuove linee di produzione. Questi costi sono generalmente legati a progetti strategici volti a incrementare la capacità operativa o la presenza sul mercato.
Collocazione nel Bilancio Cee
I costi di ampliamento sono classificati nel bilancio CEE come segue:
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Stato Patrimoniale:
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Attivo Immobilizzato:
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Se capitalizzati, sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali (voce B.I.2).
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Costi d'Esercizio:
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Se non capitalizzati, sono rilevati tra i costi di esercizio nel Conto Economico (voce B.7).
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Conto Economico:
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Voce B.7: Spese per servizi o altre spese operative in caso di mancata capitalizzazione.
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Riferimenti Normativi
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Codice Civile:
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Articolo 2424 - Contenuto dello stato patrimoniale: Disciplina la classificazione dei costi di ampliamento nel bilancio.
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Articolo 2426 - Criteri di valutazione: Regola i criteri di valutazione e capitalizzazione.
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Principi Contabili OIC:
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OIC 24: Indica le condizioni per la capitalizzazione dei costi di ampliamento e il loro ammortamento.
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Modalità di Valutazione
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Criterio di Competenza:
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Se non capitalizzati, i costi sono imputati all'esercizio in cui sono sostenuti.
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Capitalizzazione:
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È possibile capitalizzare i costi di ampliamento se apportano benefici economici futuri identificabili e dimostrabili. Questi costi devono essere ammortizzati entro la loro vita utile stimata.
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Aspetti Contabili e Fiscali
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Contabilità Ordinaria:
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I costi capitalizzati sono registrati tra le immobilizzazioni immateriali e ammortizzati periodicamente.
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I costi non capitalizzati sono rilevati come spese operative nell'esercizio di competenza.
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Impatto Fiscale:
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I costi capitalizzati seguono le regole di ammortamento fiscale.
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I costi imputati direttamente a conto economico sono deducibili integralmente nell'esercizio di competenza.
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