Decreto-dignità: le novità introdotte

Lettere Informative

Condividi

Lo scorso 2 luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge (c.d. “decreto-dignità”), che introduce misure urgenti per la “dignità” dei lavoratori e delle imprese.

Di seguito si riporta una breve sintesi di tutte le novità introdotte:

 

Misure per il contrasto al precariato

Diminuzione della durata massima dei contratti che passano da 36 a 24 mesi ed introduzione dell’obbligo di fornire la causale se il contratto a tempo supera i 12 mesi.

Quindi, per i contratti più lunghi, il datore di lavoro dovrà giustificare, attraverso un atto scritto consegnato al lavoratore entro 5 giorni, le motivazioni dell’assunzione di un lavoratore a tempo determinato.

Aumento dello 0,5% del contributo addizionale (attualmente pari all'1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali) a carico del datore di lavoro, in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

Aumento del 50% dell'indennizzo per i lavoratori ingiustamente licenziati. In caso di licenziamento senza giusta causa, l'indennizzo per il lavoratore può arrivare fino a 36 mensilità.

Misure per il contrasto alla delocalizzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali

Le aziende che ricevono aiuti dallo Stato non potranno delocalizzare in Stati non appartenenti all’Unione Europea entro cinque anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata, pena una multa da due a quattro volte gli aiuti ricevuti, con un interesse maggiorato del 4%.

Misure per il contrasto alla ludopatia

Al fine di rafforzare la tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla ludopatia, è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet. 

Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applicherà anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità è vietata. Le uniche sponsorizzazioni escluse dal divieto sono le lotterie nazionali a estrazione differita e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Misure in materia di semplificazione fiscale

Viene introdotta una modifica del “redditometro” mediante l’introduzione di una disposizione secondo cui il decreto ministeriale attualmente vigente, non ha più effetto per i controlli ancora da eseguire relativi al 2016 e agli anni successivi.

Viene stabilito che le comunicazioni dei dati fatture (c.d. spesometro) relativa alle operazioni compiute nel terzo trimestre 2018 possono essere inviate telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 28 febbraio 2019 (precedente scadenza 30 novembre 2018)

Abolizione del meccanismo della scissione dei pagamenti ai senti dell’art. 17 ter Dpr 633/1972 (c.d. split payment) per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto.

I nostri professionisti sono a tua disposizione!

Contattaci per ricevere supporto e consulenza su misura per le tue esigenze.

Studio Montanaro
lun, mer, gio: 9:00/12:30 16:00/19:30
mar, ven: 9:00/12:30

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email e sottoscrivi l'iscirizione alla nostra newsletter per ricevere informazioni sulle nostre attività.