La dichiarazione precompilata è la dichiarazione dei redditi predisposta dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni già presenti nelle banche dati fiscali trasmesse dai sostituti di imposta e da soggetti terzi obbligati per legge nei confronti dei quali il contribuente ha effettuato pagamenti.
Tra questi rientrano, ad esempio, medici, farmacie, strutture sanitarie e altri operatori sanitari per le spese sanitarie; banche e intermediari finanziari per gli interessi passivi sui mutui e per alcuni pagamenti effettuati tramite bonifico; compagnie assicurative per i premi assicurativi; enti previdenziali e assistenziali per contributi e rimborsi; università, scuole e asili nido per le spese di istruzione; imprese funebri per le spese funebri; amministratori di condominio per alcuni interventi agevolabili sulle parti comuni degli edifici.
All’interno della dichiarazione possono essere così già inseriti, ad esempio, i dati relativi a redditi, ritenute, versamenti, spese sanitarie, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese universitarie e altri oneri detraibili o deducibili comunicati all’Agenzia dai soggetti obbligati.
Pertanto il contribuente, accedendo alla propria area riservata, può consultare la dichiarazione, verificarne il contenuto e decidere se accettarla, modificarla o integrarla prima dell’invio.
È importante precisare che la dichiarazione precompilata non elimina l’obbligo di controllo da parte del contribuente: i dati proposti devono essere sempre verificati, soprattutto in presenza di spese mancanti, dati incompleti, familiari a carico, immobili, redditi diversi o situazioni particolari.
Modalità di accesso:
L'accesso può essere effettuato tramite uno dei seguenti canali:
- un’identità SPID - Sistema pubblico d’identità digitale;
- CIE - Carta di identità elettronica;
- CNS - una Carta Nazionale dei Servizi.
E' possibile delegare all'accesso soggetti terzi - consulenti, tutore, genitore o persona di fiducia - all'utilizzo di servizi on line dell'AE.