nuovo regime contabile - contribuenti minimi

Lettere Informative

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regime minore

è applicabile ai contribuenti che esercitano attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale che 

nell'anno solare precedente,

-       hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ad € 30.000 euro (non rileva il volume di affari);

-       non hanno effettuato cessioni all’esportazione ovvero operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione; 

-       non hanno sostenuto spese per lavoro dipendente o collaboratori;

nel triennio precedente

-       ha sostenuto spese per acquisto di beni strumentali non superiori ad € 15.000 euro.

Adempimenti

obbligo di:
a) numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
b) certificare i corrispettivi, indicando in luogo dell'ammontare dell'imposta, se e' emessa fattura, che l'operazione e' effettuata da soggetti che applicano agli effetti dell'iva,  il regime di franchigia;
c) per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di acquisto per le quali risultano debitori dell'imposta, integrare la fattura con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e di versare tale imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni anzidette;
d) presentare l'elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari Intrastat
e) l’Iva relativa a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati deve essere rettificata e versata,  fatta eccezione per i beni ammortizzabili (compreso i beni immateriali), la cui rettifica va operata solo se non sono trascorsi 4 anni dalla loro entrata in funzione, o 10 anni dalla data di acquisto o di ultimazione se trattasi di fabbricati o porzioni di essi. La rettifica non va effettuata per i beni ammortizzabili di costo unitario non superiore a 516,46 euro e per i beni il cui coefficiente di ammortamento è superiore al 25 per cento.

E’ comunque possibile il pagamento compensando il dovuto con eventuali altri crediti; se  invece, dalla rettifica dovesse emergere un credito d’imposta, lo stesso potrà essere utilizzato a sua volta in compensazione ovvero richiesto a rimborso.

Beni strumentali

- non si tiene conto dell’eventuale cessione;

- in caso di utilizzo di un bene strumentale mediante contratto di leasing, concorrerà l’importo dei canoni di leasing corrisposti nel triennio solare precedente;

- sono escluse le immobilizzazioni immateriali (avviamento, software ecc.).

Cessazione del regime

Il regime cessa a partire dal momento in cui i ricavi o compensi dichiarati dal contribuente o rettificati dall'ufficio superano del 50 per cento il limite di 30.000 euro.

I contribuenti:
a) agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto:
1) devono istituire i registri previsti, entro il termine per l'effettuazione della liquidazione periodica relativa al mese o trimestre in cui e' stato superato il predetto limite;
2) per le operazioni che determinano il superamento del predetto limite e per quelle effettuate successivamente devono adempiere agli obblighi ordinariamente previsti;
3) devono presentare la comunicazione dati e la dichiarazione annuale relative all'anno in cui e' stato superato il predetto limite entro i termini ordinariamente previsti;
4) devono versare l'imposta a saldo risultante dalla dichiarazione annuale relativa all'anno in cui e' stato superato il predetto limite entro il termine ordinariamente previsto;
5) devono annotare i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi e l'ammontare degli acquisti effettuati anteriormente al superamento del predetto limite entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale.   L'imposta relativa a tali cessioni e prestazioni, al netto della detrazione dell'imposta relativa ai predetti acquisti, e' computata ai fini dell'imposta a saldo di cui al n. 4;
b) agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap):
1) devono istituire i registri e le scritture contabili previsti dal titolo secondo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e annotare le operazioni con le modalità e nei termini ivi stabiliti a decorrere dal mese in cui e' stato superato il predetto limite;
2) per le operazioni che determinano il superamento del predetto limite e per quelle effettuate successivamente devono adempiere agli obblighi ordinariamente previsti;
3) devono presentare la comunicazione dati ai fini degli studi di settore e dei parametri e le dichiarazioni relative all'anno in cui e' stato superato il predetto limite entro i termini ordinariamente previsti;
4) devono versare, entro il termine ordinariamente previsto, le imposte a saldo, relative all'anno in cui e' stato superato il predetto limite, risultante dalla dichiarazione annuale e calcolata sul reddito determinato nel rispetto delle norme del testo unico dettate in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo e del reddito d'impresa, nonché sul valore della produzione netta determinata secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446;
5) devono annotare le operazioni relative alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi, nonché agli acquisti effettuati anteriormente al superamento del predetto limite entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale.

Il superamento del limite dei ricavi o compensi oltre la soglia del 50%, implica inoltre, l’applicazione del regime ordinario, per i successivi tre anni, oltre quello in cui è avvenuto il superamento stesso.

Contributi previdenziali e assistenziali

Il reddito determinato costituisce base imponibile per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale che restano deducibili dal reddito del contribuente.

Deducibilità perdite

Le perdite prodotte nel corso dell’applicazione del regime dei

minimi sono computate in diminuzione dei redditi d’impresa o di lavoro

autonomo prodotti nei successivi periodi d’imposta, ma non oltre il quinto

Determinazione del reddito

·      i componenti positivi concorrono alla formazione del reddito per la parte che eccede le rimanenze finali riferite all'esercizio precedente a quello dal quale decorre il regime;

·      per i beni strumentali si applica il criterio di cassa per determinare la deducibilità degli acquisti e delle minusvalenze e l’imponibilità delle plusvalenze;

·      il reddito d'impresa non concorre alla formazione del reddito complessivo ma, in presenza di altri redditi rileva, in aggiunta alreddito complessivo ai fini delle detrazioni per carichi di famiglia ed ai fini della determinazione della base imponibile per i contributi previdenziali.L’eventuale eccedenza potrà essere portata in deduzione quale oneri deducibile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fatture emesse

se di importo superiore a 77,47 euro, devono essere assoggettate all’imposta di bollo.

Imposta sostitutiva

L’aliquota applicata è pari al 20% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo..

Impresa familiare

l’imposta è assolta interamente dall’imprenditore nel regime dei minimi, per evitare una doppia  tassazione dello stesso reddito, si ritiene che i collaboratori familiari siano esonerati dagli obblighi dichiarativi e di versamento riferibili a tale reddito.

I.r.a.p

Esenzione totale.

I.v.a.

Non si applica – sulle fatture si dovrà indicare “operazione effettuata ai sensi dell’art.1, comma 100 legge 23.12.2007 n. 224  “finanziaria 2008”

Soggetti ammessi al regime

Persone fisiche.

Studi di settore

esclusi dall'applicazione e dalla compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati

Requisiti di accesso

Nella quantificazione dei  ricavi conseguiti e dei compensi percepiti

a) non si tiene conto dell’eventuale adeguamento agli studi di settore o ai parametri;
b) nel caso di esercizio contemporaneo di attività di impresa e di arti e professioni, si assume la somma dei ricavi e compensi relativi alle singole attività;

Ritenute di acconto

Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva. L'eccedenza e' pertanto uti

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