deducibili anche le spese per l’acquisito di ricariche telefoniche o schede prepagate

Lettere Informative

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A seguito dell’incontro che si è tenuto il 18 giugno scorso con la stampa specializzata l’Agenzia dell’Entrate ha pubblicato la circolare n. 47/E dalla quale si evince, tra l’altro, che:

“stante il tenore della norma, devono essere ricondotte nell’ambito delle spese deducibili anche quelle sostenute per l’acquisto delle ricariche telefoniche ovvero delle schede prepagate trattandosi di costi relativi all’impiego dei servizi telefonici.

Resta ovviamente inteso che, ai fini del riconoscimento della deducibilità dal reddito di lavoro autonomo, i predetti costi siano connotati dei requisiti della inerenza (all’attività professionale o artistica svolta) e della tracciabilità della spesa (che sia stata effettivamente sostenuta dal contribuente e che siano note le modalità di

pagamento utilizzate)”

Si ricorda inoltre che il limite di deducibilità delle quote di ammortamento, dei canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio nonchè delle spese di impiego e di manutenzione relative ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico è fissato nel limite dell’80% sia per la telefonia fissa che per quella mobile.

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