Cartelle di Pagamento – nuova rottamazione e non solo

Lettere Informative

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Tra le novità contenute nel Decreto Legge n. 119/2018 in vigore lo scorso 24 ottobre, (a seguito pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018) si segnala, con riferimento ai debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia):

  • rottamazione ter cartelle di pagamento;

  • riapertura termini precedenti rottamazioni;

  • stralcio mini cartelle affidate agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010.

 

Rottamazione ter cartelle di pagamento

Scadenza: entro il 30.04.2019 è possibile presentale la domanda al l’agente della riscossione che, entro il successivo 30 giugno, dovrà comunicare all’interessato l’importo delle somme dovute.
E’ possibile rottamare tutte le cartelle di pagamento,
indipendentemente dalla data di notifica, affidate all’agente della Riscossione (già Equitalia) entro lo scorso 31 dicembre 2017
(un trimestre in più rispetto alla precedente versione della rottamazione)

Agevolazione: prevede l’azzeramento totale di sanzioni ed interessi di mora non è applicabile ai debiti relativi a recuperi degli aiuti di Stato; da condanna della Corte dei Conti; da sanzioni di carattere penale e, comunque, da sanzioni diverse da quelle fiscali e contributive. Per le multe stradali il beneficio è invece limitato ai soli interessi aggiuntivi (le sanzioni sono quindi dovute).

Sono ammessi i carichi in contenzioso ma solo in presenza di impegno a rinunciare ai giudizi.

Pagamento: potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 31 luglio 2019 ovvero in 5 anni (in dieci rate semestrali, scadenti il 31 luglio e il 30 novembre). Sulle rate successive alla prima è dovuta la maggiorazione dell 2 % a titolo di interessi di rateizzazione.

Modalità di pagamento: domiciliazione bancaria, bollettini postali dall’Ader o presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

È ammessa la compensazione con i crediti certificati verso la Pa, derivanti da appalti, forniture, somministrazioni e prestazioni professionali.

Non essendo previsto il pagamento con F24, non è possibile utilizzare in compensazione i crediti d’imposta.

Dall'importo dovuto per la definizione agevolata verranno detratti i debiti relativi alle cartelle che rientrano nello “ Stralcio mini cartelle affidate agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010” sotto riportate.

Riapertura termini precedenti rottamazioni

Scadenza: entro il 30.04.2019 è possibile presentale la domanda all’agente della riscossione che, entro il successivo 30 giugno, dovrà comunicare all’interessato l’importo delle somme dovute.

La domanda potrà comprender le cartelle di pagamento, indipendentemente dalla data di notifica, affidate all’agente della Riscossione (già Equitalia) entro lo scorso 31 dicembre 2017 (un trimestre in più rispetto alla precedente versione della rottamazione)

Beneficiari: possono accedere alla rottamazione ter anche i contribuenti che, pur avendo in precedenza presentato nei termini la domanda di rottamazione, non sono riusciti a pagare in tutto od in parte quanto dovuto.

Non è prevista la possibilità di rateizzare il dovuto limitatamente a coloro che hanno presentato la domanda di “rottamazione bis” dopo il 21 aprile 2017, e non hanno pagato le rate riferite ai mesi di luglio, settembre e ottobre; in questi casiil pagamento deve essere effettuato in unica soluzione entro il 7 dicembre.

Sono inoltre sanati eventuali ritardi di pagamento delle rate scadute.

Le rate in scadenza, a novembre 2018 ed a febbraio 2019, potranno essere versate entro 5 anni, con applicazione degli interessi dello 0,3%.

Stralcio mini cartelle affidate agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010

Nulla è più dovuto per le cartelle di pagamento con importo residuo alla data di entrata in vigore del decreto non superiore ad euro 1.000 euro comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni ad eccezione di quelle relative a debiti relativi a somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato; crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

L’annullamento sarà automatico e verrà effettuato entro il 31 dicembre 2018, per consentire il regolare svolgimento degli adempimenti.

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