Maggio 2019 - Studio Montanaro
Giovedì, 02 Maggio 2019 17:45

Decreto crescita - le principali novità

Con la pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile, è da ieri in vigore decreto legge 30.04.2019 n.34 “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” -  (c.d. decreto crescita)

Tra le principali novità segnaliamo:

Super ammortamento - al 130% per i titolari di reddito d'impresa, arti e professioni che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi entro il 31.12.2019 (art.1)

Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, (esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all'articolo 164, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi), a condizione che entro la data del 31.12. 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione à maggiorato del 30%.

La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite di 2,5 milioni di euro.

Abrogata la mini I.Re.S. sugli utili reinvestiti (introdotta dalla Legge di bilancio 2019), ed istituita da una riduzione progressiva dell'aliquota dal 24% al 20,5% (art.2)

La mini IRES introdotta dalla legge di Bilancio 2019 è abrogata.

In sua sostituzione le società dovranno applicare le seguenti aliquote I.Re.S. fino a concorrenza dell’importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili e nei limiti dell’incremento del patrimonio netto:

- 22,5% per il 2019;

- 21,5% per il 2020;

- 20,5% a decorrere dal 2021.

Imu aumento deducibilità IMU per imprese, artigiani e commercianti. (art.3)

La deducibilità ai fini Ires e Irpef dell’I.m.u. pagata (attualmente del 40%) è così elevata:

- al 50% nel 2019 ;

- al 60% nel 2020 e 2021;

- al 70 % dal 2022 in poi

Contribuenti forfetari – introdotte le ritenute sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti (art. 6)

Con decorrenza retroattiva, (01.01.2019), dovranno operare le ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente e sui redditi a questi assimilati corrisposti.

Le ritenute sulle mensilità già corrisposte saranno trattenuto a valere dalle retribuzioni corrisposte a partire dal terzo mese successivo, in tre rate mensili di pari importo.

Incentivi per la valorizzazione dell’edilizia (art. 7)

Sino al 31.12.2021, per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, nonché

all'alienazione degli stessi, si applicano l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.

Nel caso in cui non si verificano le suddette condizioni sono dovute:

- imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria;

- sanzioni pari al 30 % delle stesse imposte;

- interessi di mora a decorrere dall'acquisto dell'immobile.

Sisma bonus (art. 8)

La detrazione del 75% o dell’85% del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare venduta da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano demolito e ricostruito, allo scopo di ridurre il rischio sismico, l’immobile oggetto di successiva alienazione è sono ora incluse le zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili (art. 9)

Non concorrono alla formazione del reddito imponibile degli emittenti ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell’I.R.A.P. i maggiori o minori valori che derivano dall'attuazione di specifiche previsioni contrattuali che governano gli strumenti finanziari, gli strumenti finanziari, diversi da azioni e titoli similari, con talune caratteristiche che determini la svalutazione del valore nominale degli strumenti ovvero la loro conversione in azioni Viene introdotto un regime di non concorrenza alla formazione del reddito imponibile degli emittenti, ai fini dell'imposta sul reddito delle società e del valore della produzione netta, dei maggiori o minori valori che derivano dall'attuazione di specifiche previsioni contrattuali che governano

Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico (art. 10)

Il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo

Le modalità attuative, comprese quelle relative all'esercizio dell'opzione da effettuarsi d'intesa con il fornitore, saranno rese note con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione decreto crescita.

Incentivi alle aggregazioni d’imprese, (art. 11)

Alle società di capitali (ved. articolo73, comma 1, lettera a), del DPR 917/86) risultanti da operazioni di aggregazione aziendale, realizzate attraverso fusione o scissione effettuate a decorrere dal 01.05.2019 al 31.12.2022, viene riconosciuto, ai fini fiscali, il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto della imputazione su tali poste di bilancio del disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 5 milioni di euro.

Le disposizioni si applicano qualora alle operazioni di aggregazione aziendale partecipino esclusivamente imprese operative da almeno due anni. Le medesime disposizioni non si applicano qualora le imprese che partecipano alle predette operazioni facciano parte dello stesso gruppo societario. Sono in ogni caso esclusi i soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione superiore al 20 % ovvero controllati anche indirettamente dallo stesso. Il maggior valore attribuito ai beni ai sensi dei commi precedenti e' riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive a decorrere dall'esercizio successivo a quello in cui ha avuto luogo l'operazione di aggregazione aziendale.

Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni e il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.

Fattura elettronica - obbligatoria per le operazioni con San Marino (art. 12)

La fattura elettronica è resa obbligatoria anche per le cessioni nei confronti di soggetti aventi sede nella Repubblica di San Marino.

Vendita di beni tramite piattaforme digitali (art. 13)

Con decorrenza immediata e fino al 31.12.2020, il soggetto passivo che facilita, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'Unione europea è tenuto a trasmettere entro il mese successivo a ciascun trimestre, secondo modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, per ciascun fornitore i seguenti dati:

  • la denominazione, la residenza o il domicilio, l'indirizzo di posta elettronica;

  • il numero totale delle unità vendute in Italia;

  • la scelta del soggetto passivo, per le unità vendute in Italia l'ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita.

Il primo invio di dati deve essere effettuato nel mese di luglio 2019.

Tale soggetto è responsabile dell’imposta dovuta per le vendite a distanza per le quali non ha trasmesso, o ha trasmesso in modo incompleto i dati di cui presenti sulla piattaforma, se non dimostra che l'imposta è stata assolta dal fornitore.

Vendita di beni tramite piattaforme digitali (art. 14)

Esteso alle associazioni con finalità assistenziali il regime di decommercializzazione previsto per gli enti di tipo associativo.

Riapertura della rottamazione delle multe e del tributi degli enti locali (art. 15)

Riapertura dei termini della rottamazione ter (ingiunzioni di pagamento ricevute dal 2000 al 2017 al netto delle sanzioni) per i debiti nei confronti degli Enti locali.

Gli enti locali hanno 60 giorni di tempo per aderire a tale iniziativa stabilendo:

- le modalità con cui il debitore manifesta la sua volontà di avvalersi della definizione agevolata;

- i termini per la presentazione dell'istanza in cui il debitore indica il numero di rate con il quale intende effettuare il pagamento, nonché la pendenza di giudizi aventi a oggetto i debiti cui si riferisce l'istanza stessa, assumendo l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi;

- il termine entro il quale l'ente territoriale o il concessionario della riscossione trasmette ai debitori la comunicazione nella quale sono indicati l'ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, quello delle singole rate e la scadenza delle stesse.

A seguito della presentazione dell'istanza sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto di tale istanza.

Distributori di carburante - Credito d'imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici (art. 16)

Agli esercenti impianti di distribuzione carburante spetta un credito di imposta pari al 50% delle commissioni dovute sulla vendita di carburante regolato con mezzi di pagamento elettronici da parte di consumatori e imprese.

Nel caso in cui l’esercente non effettui distinte registrazioni tra vendite di carburanti e vendita di altri beni/servizi, il credito d’imposta viene calcolato sulla in base al rapporto tra il volume d’affari annuo derivante da cessioni di carburante e il volume d’affari annuo complessivo.

Garanzia sviluppo media impresa (art. 17)

Possibilità di usufruire, a titolo oneroso, di garanzie pubbliche a copertura di singoli finanziamenti e portafogli di finanziamenti di importo massimo garantito di euro 5 milioni e di durata ultradecennale e fino a 30 anni erogati alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 da banche e intermediari finanziari e finalizzati per almeno il 60 % a investimenti in beni materiali.

Modifiche alla Sabatini (art. 20)

Per ottimizzare le modalità operative di funzionamento della misura agevolativa, viene previsto:

- l’aumento a 4 milioni di euro del valore massimo del finanziamento concedibile (anziché l’attuale 2 milioni di euro);

- l’erogazione di un contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 100.000 euro.

Istituito il marchio storico di interesse nazionale (art. 31)

I titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o, comunque, in grado di dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale, possono ottenere l'iscrizione del marchio nel registro dei marchi storici di interesse nazionale.

Bilancio imprese - trasparenza delle erogazioni pubbliche (art. 35)

A decorrere dall’esercizio finanziario 2018, i soggetti che esercitano attività d’impresa sono tenuti a pubblicate nella nota integrativa del bilancio d’esercizio ed eventualmente del bilancio consolidato gli importi e le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi contributi o aiuti, in denaro o in natura, non di carattere generale, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria a questi effettivamente erogati nell’esercizio finanziario precedente dalle pubbliche amministrazioni.

Gli obblighi informativi in commento devono essere adempiuti anche dalle associazioni, dalle fondazioni e della ONLUS che ricevono erogazioni pubbliche, le quali devono pubblicare le informazioni entro il 30 giugno di ogni anno, sui propri siti Internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Credito d'imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali (art. 49)

Alle imprese esistenti alla data del 1° gennaio 2019 è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2019, un credito d'imposta nella misura del 30 % (fino ad un massimo di 60.000 euro) delle spese per:

  • l'affitto degli spazi espositivi;

  • l'allestimento dei medesimi spazi;

  • le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

Entro 60 giorni, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, saranno stabilite:

  • le tipologie di spese ammesse al beneficio, nell'ambito di quelle sopra elencate;

  • le procedure per l'ammissione al beneficio, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande;

  • l'elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore per cui è ammesso il credito di imposta.



Pubblicato in Lettere Informative

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